ADR…un soluzione per la giustizia

ADR…una soluzione per la giustizia, un problema per il legislatore
ADR, modalitÓ alternativa al processo, risolve i problemi della giustizia

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L’Adr (Alternative Dispute Resolution) può essere definita come una serie di modalità di risolvere le controversie alternative al processo. La più importante fra queste è la mediazione, un istituto di origine anglosassone, sviluppato in USA e solo recentemente introdotto in Italia.

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Esistono vari vantaggi per chi sceglie di utilizzare tale istituto. Primo fra tutti la possibilità di considerare e garantire i veri interessi delle parti: più precisamente ci si riferisce alla teoria, secondo cui le vertenza giudiziaria è solo la punta dell’iceberg, che emerge dall’acqua, mentre in realtà i conflitti iniziano non solo per i motivi esposti al giudice, ma per i sottostanti interessi economici e personali delle parti, che devono essere soddisfatti per far cessare le motivazioni vere del contenzioso. A differenza dell’ADR, in un processo ordinario quest’ultimi non vengono presi in considerazione e sono sacrificati al procedimento ed alle ritualità.
Mentre nel processo una parte vince e l’atra soccombe, nella mediazione (ADR) entrambi vincono, proprio perché la vertenza si conclude grazie all’intervento attivo delle parti. In questo procedimento diventa infatti fondamentale il loro ruolo, in quanto sono le stesse a trovare la soluzione ed il mediatore funge solo da catalizzatore di interessi.
In secondo luogo, i tempi della giustizia italiana sono lunghi e per arrivare ad una soluzione passano anni o addirittura decenni, mentre con la mediazione (ADR) si risolve la vertenza nel termine massimo di 60 giorni, con un notevole vantaggio economico per le parti e con meno rischi per tutti. Si pensi infatti che, mentre nel procedimento ordinario si assiste a continui ricorsi ed opposizioni, il 99% degli accordi derivanti da mediazioni (ADR) viene prontamente eseguito.
Non è da sottovalutare inoltre un aspetto importantissimo, in quanto la mediazione (ADR)non rovina i rapporti umani e professionali tra le parti, permettendo perciò la prosecuzione di un eventuale rapporto di collaborazione.
Per i motivi analizzati questo istituto potrebbe risultare perciò una soluzione ai problemi della giustizia italiana, legati soprattutto alla lentezza ed alla inefficacia.
Allo stato attuale però in Italia essa è un “problema” per il legislatore, in quanto non esiste una disciplina unitaria della materia, relativa all’ADR,, ma ci sono diverse norme in settori specifici, quali il settore dell’impresa, il franchising, il diritto del lavoro o i contratti turistici. Di conseguenza ci si augura che in tempi ravvicinati, visto l’importanza della questione, il legislatore prenda seriamente in considerazione la materia dell’ ADR per elaborarne una disciplina organica ed unitaria.

Dott. Emanuele Tarditi

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