Il Parlamento di Londra ed il Parlamento di Budapest: due architetture neogotiche a confronto


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Il Parlamento di Londra e quello di Budapest non hanno in comune solo l’ubicazione vicino a due fiumi, il primo si trova sulla sponda nord del Tamigi ed il secondo si estende lungo la sponda sinistra del Danubio, ma, almeno per quanto riguarda l’esterno, sono entrambi espressioni dello stile neogotico.
Questo stile rientra in un più vasto fenomeno culturale, che si è esteso nell’ottocento in Europa. Non consisteva solo nel riproporre una tendenza del passato, ma soprattutto nel rielaborarla secondo la mentalità moderna: “gothic revival” è infatti l’espressione usata dalla critica per designare questo stile.
Ma perché divenne di moda proprio il gotico?
Essenzialmente perché la corrente romantica ottocentesca, in opposizione all’esaltazione illuministica, rivalutava il sentimento, contro le regole classiche inneggiava alla libertà dell’ispirazione e contro lo spirito cosmopolitico illuminista cercava di risvegliare lo spirito nazionale e la storia dei singoli popoli. I romantici ritrovarono queste istanze nel medioevo, che fu quindi considerato un periodo esemplare soprattutto per la spiritualità dell’epoca ed il sentimento nazionale dei popoli (nel medioevo si formarono le nazioni europee). Ciò portò alla sua riscoperta ed in arte alla conseguente rivalutazione del gotico, che fu associato a tutto il periodo medievale, anche se storicamente questo stile prevalse solo nel tardo medioevo.
I primi esempi del neogotico sono rintracciabili in Inghilterra, dove questo stile divenne espressione dello spirito nazionale, tanto che fu scelto per la ricostruzione del Parlamento di Londra, dopo la sua distruzione in seguito ad un incendio nel 1834. In Inghilterra inoltre era predominante il desiderio di rilanciare anche in arte uno stile genuinamente nazionale e libero dall’influenza francese o italiana.
Oltre al recupero di un forte sentimento patriottico, c’era anche l’esigenza di ritrovare tutto un passato, che veniva considerato il depositario di quei valori, che l’età moderna aveva perso. A questo declino intellettuale e morale A. W. Pugin, autore insieme a C. Barry del Palazzo del Parlamento di Londra, attribuì anche la causa della decadenza dell’arte e dell’architettura, per cui arrivò ad assegnare al gotico persino un valore morale.
Questo stile inoltre era particolarmente apprezzato, in quanto, libero dalle regole classiche, non doveva rappresentare una bellezza ideale, ma suscitare forti emozioni.
Quale espressione artistica meglio del gotico, infatti, proprio attraverso la rimodulazione dello spazio, attraverso la ricerca della luce, attraverso le sue forme ascensionali, gli archi rampanti ed i pinnacoli, può esprimere l’ansia di infinito e le aspirazioni più alte dell’uomo?
Il Palazzo di Westminster a Londra, sede del Parlamento del Regno Unito, è un bellissimo esempio di arte neogotica.
La parte più vecchia è la splendida Westminster Hall del 1097, una delle poche sopravissute all’incendio del 1834, con un magnifico tetto ( 1394- 1401), famoso per non essere sorretto da pilastri, ma realizzato con travi a coppia d’archi. La maggior parte dell’edificio attuale invece risale al diciannovesimo secolo ed è stata progettata da Sir Charles Barry, con una pianta rettangolare e con una successione geometrica delle gallerie di collegamento di tipo classicheggiante. Pur avendo un’impostazione classica, Barry però non fu insensibile al revival gotico e, grazie alla collaborazione dell’architetto Pugin, il teorico del recupero dell’architettura gotica, decorò l’esterno del palazzo con pinnacoli, guglie e torrette secondo lo stile gotico.
E’ stato realizzato così un elegante capolavoro in pietra e filigrana dorata, con pinnacoli e guglie stilizzate, che conferiscono alla struttura un aspetto dinamico, anche grazie all’ alternanza di pieni e di vuoti, che favorisce un insieme di luci e di ombre, particolarmente suggestivo durante l’illuminazione notturna.
Questa preziosità si estende alle due torri d’angolo, abbellendo ed alleggerendo in particolar modo la struttura massiccia della torre Vittoria, quella posta sul lato meridionale, a cui fa da contrappunto la celebre torre dell’Orologio, comunemente detta Big Ben, che si trova sull’opposto lato settentrionale e che invece ha una forma più snella e longilinea, grazie anche al tetto con forma appuntita.
Tra le torri è degna di nota anche la Central Tower, situata subito dietro la Central Lobby, perché ha la più grande guglia ottagonale senza il pilastro centrale.
Internamente la camera più sontuosa è The Lords Chamber, che si trova all’estremità sud del palazzo, mentre al centro, come punto di incontro dei diversi corridoi, si trova la bellissima Central Lobby, di forma ottagonale, caratterizzata dagli splendidi mosaici, che impreziosiscono la volta.
Al Parlamento di Londra si è ispirato l’architetto Steindl per la realizzazione in stile neogotico della struttura esterna del Parlamento di Budapest (1885-1902), un maestoso palazzo, che si distingue per l'enorme sviluppo orizzontale (si estende per 268 metri lungo la sponda sinistra del Danubio).
Anche in questo caso il ricorso al gotico può avere una valenza storica e simbolica, in quanto richiama quello spirito nazionale, di cui questo stile era l’espressione in Inghilterra: anche in Ungheria difatti il palazzo è il simbolo dell’indipendenza ungherese dall’impero Austro-Ungarico e della riunificazione in una delle tre città di Óbuda, Buda e Pest.
Manifestazione dell'architettura neo-gotica sono le guglie, le arcate, le finestre, le torrette, i tetti spioventi. Rispetto al Parlamento di Londra, quello di Budapest, grazie anche all’utilizzo di una serie di archi classicheggianti presenta all’esterno una prevalenza di vuoti, che sono intercalati da esili strutture murarie, quasi a formare soprattutto nella facciata principale, quella rivolta al fiume, una rete di trafori. Spicca inoltre una cupola, che si rifà ai modelli rinascimentali italiani, pur essendo insolita in una struttura gotica. E’ sorretta da un tamburo, che si propende vero l’alto ed è caratterizzata da una particolare forma esadecagonale, che le conferisce slancio ed eleganza, grazie anche alle decine di guglie ed agli archi rampanti che sostengono il tamburo.
La cupola ricopre la struttura centrale dell’edificio, che aveva la funzione di accogliere in sessioni congiunte le due camere del parlamento, per le quali erano previste ali separate: una distinzione, che è oggi superata, visto che il l'Ungheria ha abbandonato il sistema del bicameralismo. Questa sala, sicuramente la più famosa dell'edificio, che ora ha solo funzione di rappresentanza, riprende la forma a sedici lati della cupola.
Se per l’esterno Steindl si è rifatto al neogotico, per l’interno invece si è ispirato soprattutto allo stile rinascimentale, come dimostra la stupenda scalinata d'onore che conduce alla cupola, posta al centro dell'edificio ed al neobarocco, di cui sono espressione la stessa pianta dell’edificio, che rispetto alla regolarità geometrica di quello di Londra, risulta estremamente più elaborata e le magnifiche e ricche decorazioni dei vari ambienti.





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